Amici della Bici Brescia - Manerbio "Città solidale Marzotto e palazzo Luzzago" Amici della Bici Brescia

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Fi street 65.0 Km


DIFFICOLTA'
Medio

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Bici

Fi map w Manerbio "Città solidale Marzotto e palazzo Luzzago"

Fi calendar 05/06/2016


Sulla ciclabile per Cremona arriviamo a Manerbio, accolti dalla polisportiva UISP per visitare il complesso residenziale costruito dalla Marzotto per i propri dipendenti.

Visiteremo successivamente Palazzo Luzzago sede del Comune accompagnati dai ragazzi dell'IC Manerbio.

(in allegato il racconto di come è nata questa collaborazione con gli studenti).

Pranzo al sacco

Ritorno previsto per le ore 18 circa

Qualche cenno storico sulla “Città sociale Marzotto” e su Palazzo Luzzago

Il Lanificio di Manerbio, sorto nel 1907 con capitali prevalentemente francesi, fu acquistato nel 1927 da Gaetano Marzotto che diede avvio ad un processo di riorganizzazione ed espansione della produzione. A metà del '37 dopo la costruzione di Valdagno Nuova si dà avvio anche a Manerbio ad opera del "Lanificio Luigi Marzotto e figli" a un importante progetto di costruzione sullo stesso modello di città sociale, anche se di proporzioni più contenute rispetto a Valdagno. Fu per quegli anni l'esperienza più rilevante nel territorio bresciano di costruzioni residenziali e sociali ad opera di un'azienda.

La città sociale ha interessato due aree periferiche di Manerbio: a nord vicino allo stabilimento le zone 'operaie'; a sud le abitazioni per i dirigenti.

A partire dal 1937 si cominciarono ad edificare le prime case della nuova città sociale, su uno schema simile a quello utilizzato a Valdagno, in provincia di Vicenza, un progetto che influirà molto sull'assetto urbanistico di Manerbio. 

Su progetto dell'ingegnere Gino Bonfanti e di Gino Zardini vennero edificati i primi 100 alloggi per gli operai, suddivisi in tre corpi di fabbrica su quattro piani, e la cooperativa di consumo. Gli appartamenti erano e sono ancora chiamati dai manerbiesi "le ville" a testimonianza dell'aspetto ritenuto signorile sia per le comodità ''moderne'' che offrivano, sia per l'elevato canone di affitto -se paragonato a quello medio- e per stile abitativo, lontano dalle abitudini contadine. I servizi generali vennero ultimati nel corso degli anni '40 e comprendevano il cinema-teatro per 900 spettatori, il dopolavoro aziendale con bar ristorante, una sala da ballo, il biliardo, la palestra, la piscina scoperta, campi da bocce e da tennis, una scuola materna per 200 bambini e un nido d'infanzia per 100 bambini servito da una sala d'allattamento accessibile dalla fabbrica.

La città sociale era completata da strutture che  ospitavano le opere assistenziali "minori": il refettorio, il dormitorio, la casa di riposo, un poliambulatorio specialistico, un ambulatorio generico, la maternità e gli alloggi delle religiose cui era affidata la gestione.

Venne poi realizzato, a nord ovest del lanificio, il campo sportivo.

Le ultime realizzazioni sono a  degli anni '50: il fabbricato delle "Lanerie" per la vendita di tessuti, l'Albergo Marzotto e infine altri 24 appartamenti in 2 caseggiati, destinati agli assistenti.

 Nel 2004 è stato chiuso lo stabilimento di Manerbio, la cui area è oggi dismessa.

 

Il Palazzo Luzzago Di Bagno è un edificio storico di Manerbio realizzato nel XVIII secolo dall'accorpamento di due fabbricati contigui risalenti al primo Seicento, costruiti dalla nobile famiglia Luzzago.

 

Ceduto nel 1908 dalla famiglia Di Bagno al Comune di Manerbio, è attualmente sede municipale. L'ala laterale del palazzo, un tempo adibita a foresteria, ospita attualmente la Biblioteca Civica e il Museo Civico. La cavallerizza, situata sul lato meridionale, è stata trasformata in Teatro Civico.


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